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Lunedì 30 Aprile 2012 17:37 |
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Il 6 maggio si terrà a Rovereto il primo festival delle arti marziali.
Sarà una giornata dedicata interamente alle arti marziali in cui si alterneranno folkore, tradizione, spettacoli, dimostrazioni tecniche e combattimenti dimostrativi.
Il festival sarà organizzato dal comitato regionale trentino dell'Alleanza Sportiva Italiana in collaborazione con le associazioni affiliate Chan Wu Rovereto, Sanda Fight Club Trento, Kung Fu Ala e Oriental Combat Team Rovereto, e vi parteciperanno associazioni delle più svariate arti marziali praticate in Italia.
Questa manifestazione vuole essere un veicolo per far conoscere e divulgare le arti marziali a chi non le conosce, considerate sport minori, ma attività importanti per i valori morali che trasmettono.
E’ prevista la partecipazione di grandi maestri di arti marziali a livello internazionale, oltre alla presenza di tre monaci Shaolin: Shi Hen Du Junmin, Shi Hen Liu Peng e Shi Hen Zhang Zhong Wu, della trentaduesima generazione; gli unici ufficialmente riconosciuti e delegati, in Italia, dal Tempio Shaolin in Cina.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 18:17 |
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Venerdì 16 Luglio 2010 15:44 |
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Il Gran Maestro Li Rong Mei è sicuramente uno dei Mestri più significativi nella storia del Kung fu in Italia, inizia la pratica del Wushu a soli 6 anni nella sua Shanghai, in un centro specializzato diretto dal GM Hu Han Pin, da allora dedica interamente la sua vita alle Arti Marziali Cinesi, ottenendo eccezionali risultati sia in campo sportivo che tradizionale.
In giovane età viene scelta per far parte della Nazionale Cinese insieme, tra gli altri, a Li Lian Jie (meglio conosciuto come Jet Li) e inizia a viaggiare per l'Asia, l'Europa e l'America per dimostrazioni e seminari sul Wushu; Nel 1979 diviene allieva diretta del Maestro Fu Zhong Wen (allievo del leggendario Yang Chengfu) seguendone gli insegnamenti fino alla morte del Maestro nel 1994, divenendo pertanto Maestro della quinta generazione di Taiji della famiglia Yang.
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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 12:48 |
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Martedì 13 Luglio 2010 10:08 |
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"il maestro assuma nei confronti dei suoi allievi la disposizione d'animo di un padre" si potrebbe pensare che questa frase è tratta da un saggio di Confucio o di qualche altro saggio Cinese, in realtà è tratta da un testo di Quintiliano, nello stesso testo il padre della pedagiodia ci informa che un buon maestro deve essere severo e nello stesso tempo tollerante, disponibile verso gli alievi e sopratutto attento a non ferire la loro sensibilità; Certo è improbabile che Quintiliano si riferisse a un Maestro di Arti Marziali, ma la figura del Maestro e i principi che regolano l'insegnamento sono gli stessi in tutti i campi, e non a caso in cina i mestri vengono chiamati Sifu ('Padre').
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Luglio 2010 10:24 |
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