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Taijiquan - Il Gran Master Li Rong Mei risponde alle domande di newbushido.it PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Luglio 2010 15:44

Li Rong Mei con il Maestro Fu Zhong Wen

Il Gran Maestro Li Rong Mei è sicuramente uno dei Mestri più significativi nella storia del Kung fu in Italia, inizia la pratica del Wushu a soli 6 anni nella sua Shanghai, in un centro specializzato diretto dal GM Hu Han Pin, da allora dedica interamente la sua vita alle Arti Marziali Cinesi, ottenendo eccezionali risultati sia in campo sportivo che tradizionale.

In giovane età viene scelta per far parte della Nazionale Cinese insieme, tra gli altri, a Li Lian Jie (meglio conosciuto come Jet Li) e inizia a viaggiare per l'Asia, l'Europa e l'America per dimostrazioni e seminari sul Wushu; Nel 1979 diviene allieva diretta del Maestro Fu Zhong Wen (allievo del leggendario Yang Chengfu) seguendone gli insegnamenti fino alla morte del Maestro nel 1994, divenendo pertanto Maestro della quinta generazione di Taiji della famiglia Yang.

Dal 1989 si trasferisce in Italia dove inizia un grosso lavoro per la diffuzione del Wushu e del Taiji,collaborando alla formazione della Federazione Italiana Wushu (l'attuale FIWuK), partecipando a svariati programmi televisivi sulla Rai tra cui l'indimenticato 'Alla ricerca dell'arca' con Mino Damato, collaborando con Artisti del calibro di Franco Battiato, per il quale nel 1999 eseguirà una coreografia di Taiji sul palco di Sanremo sulle note di 'Shock In My Town'.

Oggi continua la sua opera di divulgazione del Taiji e del Wushu in seno all'ewawushu e dal 2006 è responsabile nazionale del settore Wushu/Taiji de CSI (Centro Sportivo Italiano) ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni.

newbushido.it: Lei insieme a pochi altri maestri è considerata un pioniere del Kung fu in Italia, che cosa l'ha spinta a venire proprio nel nostro paese per divulgare la sua arte?

GM Li Rong Mei: Il centro di alta specializzazione wushu presso la facoltà di Scienze Motorie a Shanghai aveva una sezione frequentata da stranieri che venivano a fare corsi di wushu tra questi, diversi erano gli italiani.
spesso a loro veniva concesso di vedere i nostri allenamenti ed era l'occasione di scambiare qualche parola.
a differenza di altri erano generalmente i più comunicativi e loquaci pur non parlando il cinese.
Spesso sono uscita per rappresentare la Cina in eventi internazionali, scambi culturali ed esibizioni.
il caso ha voluto che nei vari giri capitasse anche l'Italia, qui ho ritrovato quest'animosità, positiva volontà e apertura verso questa disciplina la cui conoscenza (fine anni 80) in occidente era generalmente scarsa e confusa. Sapevo che c'era molto da fare e da lavorare e tra i vari paesi visitati è quello che da subito mi è entrato nel cuore e mi ha spinto a rimanere.

newbushido.it: Kung fu tradizionale o wushu sportivo? Lei è uno dei pochi Maestri che hanno una considerevole esperienza in entrambi i campi, quali sono i pregi e i difetti di questi due modi di approcciarsi all'arte marziale?

GM Li Rong Mei: Se ben fatti hanno pregi entrambi anche se diversi.
Il tradizionale rappresenta il richiamo alla storia e alle radici dell'arte che si pratica  ed essendo "arte Marziale" ci permette di comprendere e non perdere questa componente fondamentale per capire il significato di ogni gesto che altrimenti sarebbe vuoto. nello stesso tempo il sistema tradizionale ovvero il rispetto della tradizione induce a non guardare oltre e ha rimanere ancorati a tecniche e gesti come sono stati trasmessi senza metterli in discussione senza pensare che ha volte la particolarità di uno stile potrebbe essere più dovuta a predisposizioni posturali o articolari del maestro che ha un vero salto di qualità nell'efficacia della tecnica. questo "ancoramento al particolare spesso diventa maniacale e oggetto di discussione seria tra Maestrii e scuole dove ognuno si pone ad essere il più rappresentativo, il più diretto, il più antico... sul più antico poi si dovrebbe dire che va inteso per fedele all'originale ma non sottintende che sia anche il migliore altrimenti è come ammettere che se più antico è migliore andando avanti andiamo incontro ad una involuzione invece che evoluzione.
Il wushu attuale praticato anche con finalità sportive è altrettanto valido, non avendo vincoli particolari e fondendosi con le moderne metodologie di allenamento ha permesso di ottenere un notevole incremento nella prestazione atletica, artistica e sottolineo marziale della disciplina, perché è chiaro che alla fine anche in ciò che viene chiamato moderno ci deve essere in maniera inalterata la componente marziale anche se a volte occultata dalla sofisticata eleganza di alcuni movimenti.
Il problema quindi o lato negativo sorge quando la ricerca di esteriorità prevalica o sacrifica la tecnica, perchè a mio avviso "e non solo mio, anche molti miei amici colleghi dell'università di Shanghai" il wushu è arte marziale e questo deve essere e rimanere  l'aspetto portante.
Le forme codificate per competizioni internazionali rappresentavano un buon compromesso e hanno incentivato la crescita di qualità in occidente rendendo possibile il miraggio di salire sul podio anche ai nostri atleti e così è avvenuto.
Le nuove "libere" o Optional introdotte dalla federazione mondiale, francamente non rappresentano una scelta felice ed incentivante per il settore perché :
1 - le sezioni acrobatiche sono prevalenti sugli aspetti marziali, che già quando sono eseguite bene, di marziale rimane qualche pugno tra un salto e una ruota. quando praticato male sembra solo pessima ginnastica.
2 - trovare atleti che in occidente possano impegnarsi per raggiungere tali livelli diventa difficile anche perché le nuove generazioni distratti altrove non vedono più la palestra come mezzo di evasione e socializzazione
il risultato di tutto questo è meno disponibilità di allievi e qualità media più bassa rispetto a quella di 10 anni fa.

Li Rong Mei

newbushido.it: Lei ha collaborato con Franco Battiato ideando delle coreografie marziali per i suoi video, che rapporto c'è tra il taiji e la musica?

GM Li Rong Mei: Tra taiji e musica c'è un rapporto molto intimo, la pratica del taiji impone di "ascoltare" il proprio corpo per entrare in comunione con le parti coinvolte nella tecnica in atto. La musica facilita questa connessione e questo dialogo in quanto il movimento agganciato ad un ritmo appropriato si accorda come quando si accordano le corde di uno strumento e pizzicando una l'altra vibra per simpatia, così nel nostro corpo e nella tecnica avviene un mutuo scambio di energia ed informazioni

newbushido.it:
Sappiamo bene che nella società Cinese le donne non godono certo di un posto rilevante, eppure le Arti Marziali sembrano essere un oasi felice da questo punto di vista, esiste una parità tra i sessi forse superiore anche a quella di molte società occidentali, secondo lei da cosa dipende questa contraddizione?

GM Li Rong Mei: Questa è una bella domanda, bisogna premettere che in senso generale, l'affermazione che la donna non gode di un posto rilevante è vero relativamente nell'insieme e andando verso il passato. Sicuramente nelle campagne la differenza è notevole perché la validità dell'individuo è in base alla forza fisica alla capacità di fare lavori duri, qui avere figlie femmine significa non avere forza lavoro in proprio.
Nelle grandi città ed aree industriali dove si cercano altre capacità, questo concetto viene meno e le differenze sono simili a quelle occidentali.
Parlando di arte marziale comunque è vero storia e leggende sono piene di eroine e una donna che emerge nell'arte marziale ottiene lo stesso rispetto (cosa che qui in occidente ancora non avviene, visto che l'arte marziale viene relegata esclusivamente al mondo maschile e... maschilista,  e io ne so qualcosa) Ritornando in Cina la sua cultura si basa sul valore della persona, l'arte marziale è stata  intimamente legata nel corso del tempo alla nostra cultura e il sapersi difendere e difendere la propria casa non veniva negato alle donne, se uno aveva solo figlie non è che le faceva giocare solo con le bambole gli insegnava anche l'arte marziale.

Nell'arte marziale era spesso inevitabile il confronto chi aveva la meglio era superiore e aveva rispetto sesso a prescindere.

newbushido.it: Lei è stata allieva diretta di Fu Zhong Wen, Maestro di indiscusse capacità tecniche e morali, depositario del taiji della famiglia Yang, ci parla un po’ di questo Maestro?

GM Li Rong Mei: Fu Zhong Wen per me che mi ha guidato da quando avevo 14 anni fino alla sua morte, non è stato solo un Maestro ma una grande guida, un secondo genitore perché mi ha fatto rinascere nello spirito della disciplina.
Rappresenta secondo me ancora quella figura romantica e saggia tanto ricercata nella letteratura occidentale ritrovandola spesso riprodotta ed enfatizzata in tanti film come Karate Kid, Joda di guerre Stellari, o in Fearless interpretato dal mio amico e collega Jet Lee.
Da giovane al fianco del suo maestro Yang Cheng Fu  ha avuto una vita molto intensa non dissimile da quella descritta in Fearless, girando per tutta la Cina con il capo rasato sulla fronte e dietro una lunghissima treccia, abito lungo e spada al fianco. Saliva sulle pedane per le piazze delle città accettando sfide e vincendo ovunque. Proprio per la cultura dell'uomo e del suo valore di cui ho già parlato Yang Cheng fu alla sua morte gli lasciò l'eredità della scuola pur avendo diversi figli.
Più adulto è stato il riferimento del taiji Yang per tutti e chiaramente prestava la sua conoscenza all'interno dell'Università di Shanghai.
L'attaccamento per la disciplina lo ha accompagnato fino alla morte con la stessa passione iniziale.
Un anno prima di andare via a 90 anni è arrivato in Italia per visitare la mia scuola e per riconoscermi la responsabilità di diffusione dello stile Yang  in europa attraverso un antica Cerimonia Yang dove si rende omaggio a tutti i padri fondatori. E' stato sicuramente il dono più grande che ho ricevuto.
in questo video è possibile vedere alcune fasi:


(tratto da: http://web.mac.com/ewawushu)

newbushido.it: Come la pensa riguardo all'uso delle cinture e dei gradi nella pratica delle arti marziali?

GM Li Rong Mei: Dove sono cresciuta non c'erano,gradi e cinture, erano solo le competizioni vinte a determinare  la qualità di un maestro che si misurava con fatti e non parole.
La cultura delle cinture viene dal Giappone e dall'esigenza del catalogare e classificare.
Probabilmente in grandi organizzazioni possono essere necessari però a volte vengono assegnate con facilità e per politica trascendendo sia le capacità fisiche che intellettuali e questo non fa bene all'arte marziale e a chi la pratica.

newbushido.it: Ci descrive un suo allenamento tipo?

GM Li Rong Mei: L'allenamento deve seguire una programmazzione in base al risultato che si deve raggiungere.
un allenamento tipo per avere risultati in maniera generica si potrebbe descrivere:

Mattina 2 ore 80% per attività motoria/coordinativa e 20% potenziamento con tecnica
Pomeriggio 3 ore 20% Scioglimento - 30% Fondamentali e tecniche di base - 50% Lavoro sulle forme

Il mio allenamento personale oggi?... Mattina presto esercizi Taoisti e taiji Yang, pomeriggi in palestra a lavorare insieme ai miei studenti

newbushido.it:
A chi consiglierebbe la pratica del taiji?

GM Li Rong Mei: Una risposta semplice, a tutti anche a chi fa altri sport perché è una disciplina che si presta ad armonizzare il corpo e la postura. Ci sono discipline per esempio come il tennis e altre che non fanno lavorare tutto il corpo ma sottopongono solo parti di esso a carichi particolari. in questi casi il taiji è ideale come lo è per tutto il resto che attraverso un arte marziale voglia assimilare anche i concetti profondi della millenaria cultura cinese

newbushido.it: L’ewawushu ha in programma degli eventi particolari per il prossimo futuro?

GM Li Rong Mei: La EWA - Accademia Europea Wushu a maggio passato in collaborazione con la Fiwuk e il Centro Sportivo Italiano, ha proposto un grande evento Il Roma Taiji che ha avuto un grande successo Questo ci ha incoraggiato nel volerlo riproporre ogni anno con ulteriori iniziative agonistiche e culturali.
oltre a questo come ogni estate siamo impegnati con il taiji nei parchi e i seminari estivi, tutto raggiungibile dal nostro sito

Roma Taiji Li Rong Mei

 

NewBushido.it: La ringraziamo per la disponibilità a rispondere alle nostre domande, e ricordiamo ai nostri lettori che per moggiori informazioni sulle attività del Mestro Li Rong Mei possono visitare il sito ewawushu.it

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Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 12:48
 


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