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Quale arte marziale scegliere?

La scelta dell’arte marziale a cui dedicarsi è sempre complicata, questo perché il panorama è talmente variegato che se non si hanno le idee chiare su cosa si vuole cercare si rischia spesso di capitare nella palestra sotto casa, dove magari si pratica anche in maniera eccellente un validissimo stile, ma se non è quello che fa per noi si rischia di scoraggiarsi rapidamente e pensare che tutte le arti marziali siano da evitare.
Per questo abbiamo voluto riportare un piccolo elenco (sicuramente non esaustivo) delle principali arti marzali riportando per ciascuna una breve descrizione delle principali caratteristiche in modo da dare qualche elemento in più per poter fare la propria scelta, tenendo presente che l’ideale sarebbe non fare mai scelte drastiche all’inizio, ovvero provare magari 2-3 stili prima di scegliere quello che è più adatto alle nostre esigenze.

L’elenco è stato suddiviso in due macro categorie, Arti Marziali e Sport da combattimento, anche se questa è una distinzione abbastanza flebile, in quanto molte arti marziali oggi vengono insegnate anche con un accezione sportiva, ma nel nostro elenco abbiamo messo tra gli sport da combattimento tutti quegli stili che NASCONO come sport; E a sua volta la categoria Arti marziali è stata suddivisa in nazionalità in quanto per capire un Arte marziale è particolarmente importante conoscere il contesto storico-culturale nel quale si è sviluppata.

 


Alcuni consigli pratici a livello generale:
L’età
Qualsiasi stile può essere praticato dai 6 ai 110 anni, ma è indubbio che un bambino è una ’tazza vuota’ ovvero è estremamente flessibile, non avendo ancora formato una struttura psicofisica completa qualsiasi stile lo mettiamo a praticare (infatti raramente è lui che sceglie) si adatterà e costruirà sia il suo corpo che la sua mente su quello specifico stile (naturalmente se è portato per le arti marziali, altrimenti semplicemente abbandonerà presto) mentre per un adulto la cosa è più complicata, in quanto deve trovare uno stile che sia adatto alla sua struttura che ormai è formata e difficilmente è modificabile.

Lo scopo
Ci sono fondamentalmente 2 ragioni per cui si decide di praticare un arte marziale, il primo è imparare a difendersi e il secondo è intraprendere una disciplina che possa far crescere l’individuo, ovviamente raramente questa distinzione è netta, spesso lo si fa per entrambe le ragioni, ma sempre una è preponderante rispetto a l’altra ed è importante capire quale è preponderante, in quanto le arti marziali più tradizionali hanno si un aspetto di difesa personale, spesso molto efficace, ma questo viene volutamente costruito con il tempo in quanto l’individuo deve crescere in maniera armoniosa,per cui ci vogliono a volte decine di anni prima di riuscire a imparare a difendersi, mentre nelle arti marziali più morderne lo scopo è solo ed esclusivamente imparare un metodo di autodifesa puro, per cui, parlando di autodifesa, si raggiungono risultati sicuramente più rapidamente.

Non fare di tutta l’erba un fascio
Le arti marziali sono una cosa molto personale, quindi è improbabile trovare 2 persone che insegnino esattamente la stessa cosa, e allo stesso tempo è impossibile che 2 allievi di uno stesso Maestro imparino esattamente la stessa cosa, quindi se siamo interessati a un particolare stile cerchiamo di capire che potremmo incappare nell’insegnante giusto o in quello sbagliato e per scoprirlo l’unica cosa veramente utile è ‘fare un po di giri’ prima di scegliere la palestra/scuola che fa per noi, considerando anche che spesso un insegnante non insegna un solo stile, e questo comporta il fatto che tutto il suo sistema deve essere conforme a quello che stiamo cercando.  

Infine teniamo a precisare che queste descrizioni non possono che essere approssimative,innanzitutto per questioni di spazio, occorrerebbe scrivere diverse pagine per ciascuno stile,inoltre, come detto sopra, ciascuno insegna e impara in maniera unica, quindi qui riportiamo quelli che sono i principi generali di ciascuno stile, ma nulla impedisce che esista una scuola di Aikido in cui si impara a saltare più in alto della Capoeira …. Il mondo è bello perché è vario.

Arti Mariziali

Cinesi

Gli stili cinesi sono una miriade, ne riportiamo qui solo alcuni tra i più significativi, a prescindere dallo stile le arti marziali cinesi sono caratterizzate da un forte radicamento alla tradizione, molto adatte per coloro che cercano uno ‘stile di vita’, e dal concetto di energia interiore, definito CHI che ogni praticante dovrebbe cercare di sviluppare, sia che pratichi uno stile interno o esterno.


Saholin
Nato nel mitico monastero buddista, è sicuramente il progenitore di tutti gli stili esterni cinesi, le sue origini vengono fatte risalire intorno al sesto secolo dopo cristo ad opera del leggendario monaco Bodhidharma fondatore tra l'altro del buddismo Chan (anche noto con il nome giapponese Zen) caratteristica principale sono le sue forme, molto coreografiche, che si ispirano a 5 animali (la Gru, La Tigre, Il Serpente, Il Leopardo e il Drago)
Hung Gar
Uno dei più 'esterni' tra gli stili cinesi caratterizzato da posizioni basse e tecniche a medio e lungo raggio.
Choy Lee Fut
Caratteristica principale di questo stile è sicuramente la circolarità dei movimenti che lo rendono molto adatto al combattimento con più avversari, è infatti nato per essere usato in battaglia dove le mischie erano all'ordine del giorno e l'avversario poteva arrivare da qualunque direzione
Tang Lang (o Mantide Religiosa)
Stile della mantide religiosa, come si evince dal nome stesso, i suoi movimenti sono ispirati all'insetto predatore, sono pertanto movimenti circolari, rapidi e a corto raggio. Esistono una miriade di sottostili, ciascuno con le proprie caratteristiche peculiari.
Wing Chun
Unico stile cinese a essere stato sviluppato da una donna, è estremamente scientifico e questo lo rende molto efficace in combattimento, sopratutto sulla corta distanza
Taiji
E' sicuramente il più famoso tra gli stili interni cinesi, si è diffuso in occidente sopratutto come ginnastica dolce, in realtà questa è una caratteristica sopratutto dello stile yang, mentre altre correnti hanno una vocazione sicuramente più marziale, è molto adatto per chi cerca una strada di crescita personale e di sviluppo energetico, sicuramente da sconsigliare invece per chi ha necessità di imparare in tempi rapidi una tecnica di autodifesa applicabile sulla strada.
Xingyi
Dalle origini molto contestate, l'ipotesi più probabile attribuisce la paternità dello stile al generale Yue Fei, figura divenuta mitica che in cina è sinonimo di lealtà, la caratteristica dello stile è sicuramente il concetto dell'avanzare, anche quando raramente si indietreggia lo si fà comunque proiettando il corpo e l'intenzione in avanti.
Baguazang
“Il pugilato degli 8 trigrammi” Il combattimento in questo stile avviene ruotando attorno all'avversario, con continui e improvvisi cambi di direzione,si tratta di uno dei tre stili 'interni' delle arti marziali cinesi, è quindi particolarmente adatto per coloro che intendano usare l'arte marziale per lo sviluppo del Chi ma anche per coloro che vogliano integrarlo nella pratica di altri stili esterni

Giapponesi

Come tante altre cose della cultura Giapponese, anche le arti marziali hanno una chiara origine Cinese, ma ovviamente nei secoli sono state rese 'un altra cosa' tanto che ormai sono completamente differenti pur mantenendo alcune caratteristiche comuni come lo sviluppo dell'energia interiore che in Giapponese è denominata Ki, per arrivare a una discreta capacità di autodifesa negli stili giapponesi sono richiesti svariati anni.

Karate-do
Sicuramente la più famosa e diffusa arte marziale giapponese, forse la più famosa in assoluto, la 'via della mano nuda' è nata ad Okinawa una piccola isola fra Cina e Giappone e si è diffusa e ramificata in svariati stili, tanto che ormai è complicato delinearne le caratteristiche, in quanto di fatto ogni stile è diverso dall'altro, la sua enorme diffusione in occidente in oltre ha dato vita alla trasformazione in sport da combattimento, recentemente proposta come disciplina olimpica non ha però raggiunto l'obbiettivo, ma c'è un enorme differenza tra il modo di praticare di una scuola tradizionale e quello di una federazione sportiva.
Aikido
Sviluppata da Osensei Morihei_Ueshiba, è sicuramente un arte marziale le cui implicazioni filosofiche sono il centro della pratica, infatti è probabilemte l'unica arte marziale che, almeno in linea teorica, non prevede tecniche di offesa, ma solo di difesa, sicuramente adatto a tutti coloro che vogliono approfondire uno stile di combattimento basato su leve e proiezioni.
Iaido
Nobile arte che ha come scopo lo studio dell'estrazione e dell'utilizzo della Katana, la mitica spada Giapponese, è evidente che se volete cercare una tecnica di autodifesa questa è da escludere (a meno che non vogliate andare in giro con una spada) mentre è decisamente più indicata per coloro che vogliano un mezzo per entrare nella filosofia del Samurai, è infatti spesso affiancato allo studio di altri stili.
Ninjutsu
Si potrebbe dire che i ninja siano stati i primi hacker della storia del Giappone, infatti erano molto abili nello spiare, carpire informazioni, oltre a ciò naturalmente non disdegnavano l'omicidio spesso con mezzi non proprio nobili (avvelenare la vittima, colpirla alle spalle ecc.)
Per quanto si sia cercato di nobilitare quest'arte rendendola quasi leggendaria, la verità è che i ninja erano assassini prezzolati, che offrivano i loro servigi per un mero fine economico. Naturalmente le moderne palestre di ninjutsu  sono tutt'altra cosa, delle antiche radici è rimasto solo il concetto “il fine giustifica i mezzi”
Judo
La via della cedevolezza basa la sua tecnica proprio sul concetto di non opporre forza, se l'avversario ti tira tu lo spingi, se l'avversario ti spinge tu  lo tiri, anche questa arte marziale ha ormai assunto una connotazione fortemente sportiva, è pertanto particolarmente adatta a coloro che siano interessati a praticare un attività agonistica
Jujitsu
Molto simile allo Judo (di cui è l'antenato più prossimo) ma con l'aggiunta di tecniche di calci e pugni, ha subito meno il processo di “sportivizzazione” ed è spesso praticato come stile tradizionale.
Kempo
Dalle origini particolarmente discusse, è però indubbia la forte relazione con gli stili di combattimento cinesi, secondo alcune teorie le sue origini risalirebbero addirittura al tempio di Shaolin. Sicuramente uno stile adatto a coloro che vogliono entrare nella cultura Giapponese, è infatti una delle arti mariziali Giapponesi più antiche e la cui relativamente scarsa diffusione ha consentito la conservazione di quegli aspetti tradizionali che spesso in altri stili sono andati persi
Kendo
Sostanzialmente una versione sportiva dello Iaido, o comunque di tutti gli stili che prevedono l'utilizzo della Katana, l'utilizzo infatti di consistenti protezioni e di spade costituite di listelli di bambù consentono di simulare in tutto e per tutto un reale combattimento ma senza rischi per la vita dei praticanti. Anche questo è uno stile particolarmente adatto a chi cerca nell'arte marziale uno stile di vita che sia basato su alti principi morali.

Coreane

Hapkido
Il fratello Coreano dell'Aikido (da cui deriva) condivide con quest'ultimo molto della tecnica, e dei principi filosofici, anche nell'Hapkido si presta infatti particolare attenzione all'incolumità dell'avversario, pur avendo però delle vere e proprie tecniche di offesa, quali pugni e calci.
Tae Kwon Do
Sicuramente il più famoso tra gli stili Coreani, è sport nazionale in Corea del Sud, caratteristica principale sono le tecniche di piede, per questo per praticarlo è necessaria una discreta abilità nell'uso della parte inferiore del corpo, ha una connotazione fortemente sportiva, è infatti oltre al Judo l'unica arte marziale orientale a essere sport olimpico.

Israeliane

Krav Maga
Concepito da un ufficiale dell'esercito israeliano ed esperto lottatore, Imre Emerich Lichtenfeld, che aveva avuto l'incarico dal proprio governo di sviluppare uno stile che fosse efficacie nel corpo a corpo e sopratutto che non richiedesse tempi lunghi di apprendistato, in quanto si doveva addestrare rapidamente i soldati. Il risultato fu un concentrato delle migliori tecniche prese da svariati stili tradizionali amalgamate da un approccio psicologico al combattimento da strada. Sicuramente indicato per chi ha necessità di imparare rapidamente a difendersi in maniera concreta ed efficace
Kapap
Dietro all'acronimo Kapap il cui significato è “combattimento faccia a faccia” si nasconde un sistema che fa della difesa personale la sua unica ragione d'essere, il cui scopo dichiarato è quello di creare una “macchina da guerra”, anche in questo caso il fatto che il sistema si sia sviluppato in una zona in perenne allerta bellica, ha sicuramente contribuito a renderlo un sistema estremamente efficace.

Indonesiane/Filippine

Pentjak Silat
Dalle foreste malesiane nasce un arte marziale estremamente efficace nella difesa personale, ma che non rinuncia allo sviluppo dell'energia interiore per mezzo dell'apertura dei chakra.
Escrima (anche conosciuto come Kali o Arnis de Mano)
Spesso abbinata allo studio del Silat o del JKD è caratterizzata da un approccio più centralizzato sull'uso delle armi che sulle tecniche a mano libera, cosa abbastanza inconsueta nelle arti marziali.

Europee

Pancrazio
La lotta totale, è indubbiamente uno degli stili di combattimento più antichi del mondo, già 1500 anni fa in grecia si poteva assistere a combattimenti in cui il vincitore era spesso quello che rimaneva vivo, si può considerare l'antenato di moderne competizioni sportive come il valetudo, l'MMA o l'UFC in cui non esistono molte regole, l'unica cosa che conta è sopraffare l'avversario
Nindokai
Sviluppato in tempi recentissimi in Germania unisce tecniche di vari stili per creare un efficace sistema di autodifesa che sia orientato al combattimento reale, le sue fonti principali sono gli stili Giapponesi e Israeliani.

Americane

Jeet Kune Do
Bruce Lee oltre a essere un attore era anche un Maestro e studioso di arti marziali, il JKD nelle sue intenzioni doveva essere un non-metodo, ovvero doveva portare il praticante a sviluppare il suo personale stile, purtroppo oggi raramente viene insegnato in questi termini, quasi sempre nelle palestre di JKD viene insegnato un misto tra Wing-chun Escrima e Boxe.
Capoeira
La leggenda dice che gli schiavi africani portati nelle piantagioni Brasiliane dai Portoghesi si organizzarono e svilupparono un arte marziale mescolandola con la danza e la musica per evitare che i Portoghesi dessero peso ai loro allenamenti capendo che si trattava di tecniche di combattimento. La prova che le cose siano andate effettivamente così non c'è, però di sicuro nella capoeira c'è un rapporto strettissimo tra musica danza e arte marziale, per queste ragioni è indicata per coloro che hanno una naturale predisposizione a muoversi a  tempo di musica e discrete doti acrobatiche
Brazilian Jiu Jitsu
Nata negli anni venti del secolo scorso ad opera della famiglia Grace, trae le sue origini ovviamente dal JuJitsu giapponese che viene studiato e rielaborato dai fratelli Grace al punto di renderlo uno stile famoso sopratutto per le sue tecniche di combattimento a terra, leve articolari e strangolamenti.

Sport da combattimento

Boxe
Sicuramente il più conosciuto tra gli sport da combattimento europei, utilissimo per chi vuole sviluppare velocità e agilità nella parte superiore del corpo, Bruce Lee probabilmente per compensare le lacune da un punto di vista pugilistico degli stili tradizionali cinesi.
Lotta Greco Romana
L'obiettivo dell'incontro è portare l'avversario con entrambe le spalle al tappeto (schienamento) per raggiungere questo obbiettivo bisogna avere una profonda conoscenza dei concetti di equilibrio e stabilità, delle tecniche di proiezione e un fisico prestante.
Full Cotact
Nato negli anni settanta come evoluzione sportiva del Karate è diventato in realtà un pugilato in cui sono state introdotte tecniche di gamba, e rispetto al Karate sono stati eliminate tutte le tecniche di proiezioni e leve.
MMA, UFC e ValeTudo
Il Mixed Martial Art, l'Ultimate Fight Combat e il ValeTudo sono 3 discipline diverse,in quanto promosse da organizzazioni differenti, ma sostanzialmente uguali.
Il termine valeTudo che tradotto significa “vale tutto” è sicuramente esplicativo di questo sport, infatti a parte in pochissimi punti si può colpire l'avversario ovunque e con qualsiasi tecnica, è ovvio che ci decide di dedicarsi a questo sport deve avere una predisposizione per il combattimento reale, ed essere disposto a prestarsi a scontri che possono essere parecchio cruenti