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Arti Marziali e stili di combattimento della tradizione Italiana, intervistiamo il Maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano

M° Danilo Rossi: Salve a tutti sono il Maestro Danilo Rossi Lajolo di Cossano presedente e fondatore del Calixworld del sistema Lajolo knife system e  
vicepresidente della CISB comitato italiano d Scherma di Bastone e di arti associate.

NewBushido.it: Buonasera maestro.

M° Danilo Rossi:Buonasera a voi.

NewBushido.it: Le arti marziali di origine nostrana sono state per molto tempo sottovalutate a favore di sistemi più esotici, questo ha comportato  
presumibilmente una perdita di conoscenze, secondo il suo parere quale è la situazione attuale? ovvero quanto della conoscenza originaria si è irrimediabilmente perso e quanto invece siamo ancora in tempo a recuperare?


M° Danilo Rossi: Va detto innanzi tutto che no vi è perso nulla quanto essendo un'attività che nasce all'interno di una struttura malavitosa quindi legata alla criminalità, al sotto suolo diciamo così, si è avuto la possibilità di preservare nella sua globalità quella che è sia la parte legata le tecniche, sia a tutto quello che è legato al dialogo e sia dei simboli sia la favella, che poi avremmo modo di parlare e quindi possono tranquillamente dire da ricercatore ormai da oltre vent'anni, che fortunatamente non è stata ne intaccata dalle arti marziali  orientali e di conseguenza si è mantenuta per quello che è, quindi abbiamo preservato il tutto

NewBushido.it: Ci descrive che cosa è una ‘tirata’? sappiamo che lei insieme ad altri Maestri state collaborando per codificarne le regole per avviare anche un fronte sportivo oltre a quello tradizionale, a che punto siete con questo lavoro?


M° Danilo Rossi: Allora sono due domande nettamente diverse tra loro, innanzitutto la tirata come viene chiamato in alcune aree geografiche dell'Italia o ‘pazziatura’ o ‘paranzata’ o ‘paranza’ o ‘zaccagnata’, sono varie situazioni di combattimento, solitamente combattimento tra due persone facenti parte di una stessa organizzazione e servivano appunto a eliminare eventuali contrasti che poteva avvenire all'interno di queste organizzazioni malavitose.  Per quanto concerne la questione del CISB, che io ho fortemente voluto e dopo anni di ricerche sono riuscito a unire tutti quanti  questi maestri, ho avuto la possibilità con loro di sviluppare anche un contesto nell'ambito sportivo, facendo quindi un regolamento,  e soprattutto organizzando la struttura associativa con protezioni ed altro, comunque diciamo ci stiamo avviando bene.

NewBushido.it: Prima di una 'tirata' tra i due praticanti si fa un saluto particolare, ci può descrivere l'origine e il significato di questo saluto?

M° Danilo Rossi: L'origine è legata all'ambiente malavitoso, e serviva appunto per dare l'inizio a una disputa, la tirata in se è nient'altro, nell'ambito  del rituale, che un avvio a una disputa, in cui c'è un  ‘capo puntaiolo’ che fornisce le armi una volta effettuato il controllo e da l'avvio quindi a questa 'tirata'


NewBushido.it: Come nasce il Lajiolo System e a chi si rivolge?


M° Danilo Rossi: Allora Lajolo Knife System, si rivolge a tutti, perché non è che una disciplina può essere rilegata all' interno di un una struttura particolare, è un sistema che si rivolge a tutte le persone che sono appassionate delle armi da taglio e che di conseguenza vogliono approfondire in maniera diciamo diretta, e in maniera pratica, quello che è il sistema di attacco e di difesa.
Per quanto riguarda la scuola il mio sistema si occupa prevalentemente di tutelare e di ricercare tutte le tradizioni italiane e quindi tutti i sistemi armati quindi, va detto questo perché non ho nessun interesse nell'ambito dei pugni e calci, perché esistono vari sistemi, ma quello che mi interessa di più proprio l'arma da taglio ed il bastone, ecco questo è quello che più o meno fa la mia scuola.

NewBushido.it: Nel Lajiolo System sono presenti tecniche di vari scuole italiane, quali sono le scuole “più presenti” nel sistema e per quale ragione le ha predilette?

M° Danilo Rossi: Diciamo che all'interno del mio sistema, ho avuto innanzi tutto modo di poter studiare parecchi stili sia  della Sicilia, della Calabria, della Puglia e Campania, non che appunto tutto quello che è la tradizione del centro del settentrione, dandomi modo di conoscere vari personaggi nel mio cammino che hanno influenzato notevolmente quello che è il mio bagaglio culturale, ho avuto modo con il Maestro Pino Costa di riscoprire la Beidana e insieme al  professor Bondi di riconoscerla come arma tutti gli effetti, ho avuto modo appunto di tirar fuori vari Maestri della tradizione farli conoscere portandomeli un pò in giro, diciamo per il mio girovagare nel mondo, e di conseguenza posso dire che il mio sistema è un sistema che ha preso praticamente le varie tecniche che ritenevo più idonee per poterle sviluppare, quindi evolverle, per l'era moderna, perché la vestizione, la tipologia anche urbanistica è cambiata, mentre una volta si combatteva a livello agro-pastorale in aperta campagna adesso le cose sono nettamente cambiate, abbiamo comunque usi e costumi diversi, mentalità diverse, ci siamo aperti a livello globale con altre culture, e di conseguenza è estremamente importante evolvere la disciplina stessa. Ci tengo solo a dire una cosa che come Scuola Calix, che appunto prende dal nome il latino di Calice, la filosofia cui tengo ad insegnare ai miei ragazzi, o comunque alle persone interessate, è quello che è un contenitore, all'interno di questo contenitore  se dovessi inserire una conoscenza e lasciarla imputridire, non servirebbe a nulla, invece ecco che la possibilità di inserire diverse informazioni e poter tutti quanti attingere può aumentare la conoscenza e quindi l'evoluzione è fonte di aumentare la consapevolezza.


NewBushido.it: Quindi per lo sviluppo del suo sistema oltre a una considerevole ricerca storiografica lei ha incontrato e studiato con molti Maestri della tradizione italiana, quali sono quelli che maggiormente l'hanno colpita? ci può raccontare qualche aneddoto su questi straordinari personaggi?

M° Danilo Rossi: Diciamo che mi hanno colpito un po' tutti quanti, perché quando si parla di Arte Marziale, almeno dal mio punto di vista la vedo a 360 gradi, quindi sicuramente hanno influenzato anche i modi e non soltanto quindi quello che è la struttura tecnica e scientifica dell'arte in se. Ho sicuramente degli aneddoti, posso raccontare a qualcuno, uno in particolare e' avvenuto tempo addietro, in cui un Maestro mi ha contattato tramite una mail, in questa mail mi si scrive con un linguaggio che appartiene la favella, quindi un codice particolare, e diciamo che mi ha dato modo di potergli rispondere e poi di incontrarci, la cosa piacevole è stata che successivamente al nostro incontro ho dovuto poi accompagnare lo stesso Maestro che aveva disputata con un altro Maestro, e nel momento in cui ci siamo trovati in mezzo all'aperta campagna con la sua auto ci siamo formati, ho avuto un attimo una visione simpatica, mi sembra di essere dentro di un film di  Mario Merola in cui mi aspettavo da un momento all'altro una macchina che mi facesse una ‘ventagliata’. Potrei citarne tantissime di situazioni, tutti mi hanno lasciato un bel ricordo, sia quelli siciliani, pugliesi, calabresi e quant'altro, e posso dire che e' stato interessante questo cammino, continua ad essere un camino molto interessante, tra l'altro poi un personaggio che purtroppo non c'è più,  che è il  Maestro Sciacca mi ha lasciato anche lui un buon ricordo come altri maestri, da Nino Mannino a Borgia e quant'altro.
Diciamo che comunque tutti hanno contribuito a una mia formazione importante.

NewBushido.it: Lei porta la tradizione italiana in giro per il mondo, quale è la risposta che riscontra all'estero in merito ai sistemi di combattimento italiani?

M° Danilo Rossi: E' un onore per me poter avviare e poter insegnare quindi la tradizionale al di fuori dell'Italia, riscontro sempre un atteggiamento molto favorevole, va ricordato, e questo anche con una nota di piacere, in quanto le persone che mi contattano sono sempre emigrati italiani, e quindi vado, io la penso cosi, a riaccendere una fiamma assopita nel tempo.
A confronto con altri stili, con cui mi sono trovato nell'arco dei miei viaggi, posso dire che sono stato molto apprezzato, ed è stata molto apprezzata sia la parte tradizionale che la parte legata quindi al mio sistema in quanto è molto efficace, molto semplice, molto diretta quindi tendo a favorire, a prediligere tecniche semplici ed applicabili, piuttosto che una miriade di tecniche che poi fondamentalmente non servono a nulla.


NewBushido.it: Ci può descrivere una sua tipica sessione di allenamento?

M° Danilo Rossi: Dividono solitamente i miei allenamenti in 3 fasi, ovvero, una parte legata alla lezione privata, e quindi seguo una tipologia nettamente diversa da quella che può essere l'educazione all'interno delle mie scuole e durante un seminario o una stage, prediligo sempre il sistema anaerobico in quanto la mia mentalità è focalizzata sull'aspetto reale quindi è normale che durante un'azione di aggressione, la possono ha il tempo di prepararsi e di allenarsi, quindi si deve trovare a sviluppare certe conoscenze e una consapevolezza mentale immediata, sicuramente trovo anche dello spazio per dei sistemi aerobici, ma di solito mi faccio aiutare da un personaggio, che appunto il mio assistente, che si chiama Alan Saitta, che è un Maestro di Muay Thai, e anche personal trainer, e con lui sviluppo determinate tipologie di allenamenti proprio nello specifico.


NewBushido.it: Bene Maestro, in conclusione, che cosa ha in programma la sua scuola per il prossimo futuro?

M° Danilo Rossi: Sicuramente un mio sogno, è quello di poter vedere un domani la tradizione italiana in campionati olimpici, quindi vedere il coltello a livello sportivo, affiancata a quella che è la federazione italiana di scherma, e quindi alla federazione internazionale. Per quanto riguarda le scuole Calix, mi auspico realmente di poter vederle sempre di più crescere, in modo tale che questo sia testimonianza che la tradizione italiana c'è, continua ad esistere, ad appassionare innumerevoli interessanti. E per quanto riguarda il resto mi auspico anche di poter continuare nella mia professione nel miglior modo possibile, apprendendo continuamente, perché mi sento uno studente infinito e di conseguenza spero sempre di attingere a nuove informazioni.

NewBushido.it: Bene, grazie Maestro Danilo Rossi, la ringrazio moltissimo per quest'intervista, per la disponibilità che ci ha concesso, esaustivo come sempre, io le auguro un ricco futuro sia dal punto di vista emozionale che professionale e spero che quello che è stata i propositi, e i presupposti del suo lavoro, portino effettivamente a dare degli input e delle informazioni sempre più interessanti relativamente alla sua grande ricerca, al contributo che sta dando nel settore.


M° Danilo Rossi: Io ringrazio voi per l'opportunità che invece mi avete dato, nel poter dare un informazione quindi un valore aggiunto a quella che è la nostra tradizione, vi ringrazio tutti, un saluto particolare a tutti i miei studenti,  in tutto il mondo, a mia moglie che mi aiuta sempre ed è una forte collaboratrice nella simbologia del tatuaggio essendo essa una tatuatrice, al mio assistente Alan Saitta, e insomma a tutte le persone che mi seguono, grazie ancora e sopratutto,  a noi (ndr. alza il calice in segno di brindisi).


Per ulteriori informazioni potete visitare i siti:
Calixworld
CISB
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