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Come riconoscere un buon Mestro

"il maestro assuma nei confronti dei suoi allievi la disposizione d'animo di un padre" si potrebbe pensare che questa frase è tratta da un saggio di Confucio o di qualche altro saggio Cinese, in realtà è tratta da un testo di Quintiliano, nello stesso testo il padre della pedagiodia ci informa che un buon maestro deve essere severo e nello stesso tempo tollerante, disponibile verso gli alievi e sopratutto attento a non ferire la loro sensibilità; Certo è improbabile che Quintiliano si riferisse a un Maestro di Arti Marziali, ma la figura del Maestro e i principi che regolano l'insegnamento sono gli stessi in tutti i campi, e non a caso in cina i mestri vengono chiamati Sifu ('Padre').

Questo ci dimostra una cosa molto importante: la cultura Latina e la cultura Orientale su questo argomento sono arrivate alla stessa conclusione, un buon Maestro deve saper fare una sola cosa: INSEGNARE la propria Arte, quale che sia, e trasmettere ai propri allievi quei principi morali che la caratterizzano.

Come si fa a riconoscere un Buon Maestro? Non è una domanda da poco, tutti coloro che si avvicinano al mondo delle Arti Marziali per la prima volta hanno non poche difficoltà a barcamenarsi nel mare degli Stili, delle Federazioni, delle Scuole che spesso la valutazione dell'insegnante passa in secondo piano, cosa molto sbagliata, perché se si pratica il miglior Stile del mondo con un insegnante incompetente non si apprenderà comunque niente di buono, vediamo quindi qualche buon consiglio per la ricerca di un buon professionista, sottolineando però che non esiste un metodo per valutare una persona 'a prima vista', bisogna comunque provare il suo insegnamento per qualche tempo per rendersi conto se è l'insegnante che fa per noi o meno.

1. Osservare gli Allievi
'I frutti non cadono mai lontano dall'albero' quello che ci interessa del nostro Maestro non è che sia invincibile, ma che sia in grado di insegnarci l'arte che abbiamo scelto, e il modo migliore per capire se è in grado o meno di farlo è vedere se l'ha già fatto con qualcun'altro, per cui osserviamo i suoi allievi, sopratutto quelli che lo seguono da più tempo, se hanno una buona preparazione tecnica sull'arte che abbiamo scelto probabilmente hanno avuto un buon insegnante. Ma non prestiamo molta attenzione a quello che dicono, a parlare sono buoni tutti, osserviamo come si muovono e cosa sono in grado effettivamente di fare.

2. Gli ex. Allievi
Tutti i Maestri, anche i più bravi, hanno degli ex allievi, che per svariati motivi hanno preferito trovare nuove strade, è molto utile sapere quali siano questi motivi; oggi la tecnologia ci da uno strumento in più: i Forum, in cui anche se non conosciamo le persone basta chiedere e le risposte arrivano; ve ne segnaliamo uno in particolare, www.forumartimarziali.com, molto frequentato e che quindi ci da una buona probabilità di trovare notizie utili sul nostro presunto Maestro. Come sempre tutto ciò che ci viene detto va filtrato, perchè le ragioni per le quali uno cambia Maestro/Insegnante sono infinite, e a volte si ha il dente avvelenato per qualche fesseria, per cui cerchiamo di fare più che altro un lavoro statistico, ad esempio se chiediamo informazioni su un Insegnante ai suoi ex allievi e su 20 risposte 18 ci dicono che lo hanno lasciato per problemi logistici ma lo reputano un buona tecnico, mentre solo 2 ce ne parlano male, possiamo ragionevolmente supporre che le 2 'recensioni' negative siano fisiologiche in un ambiente come questo. Inoltre come sempre su un Forum prestiamo attenzione al numero di messaggio scritti da ogni singolo utente, più è alto e più è attendibile, se si è iscritto al Forum solo per rispondere alla nostra richiesta di informazioni su Tizio ..... è molto probabile che sia proprio Tizio stesso che ci sta rispondendo

3. Essere Obbiettivi
Esiste un vizio che è presente sopratutto nelle scuole tradizionali, ma si sta espandendo anche nelle palestre sportive: Quello di osannare gli insegnanti, in particolar modo i capiscuola, i quali vengono descritti come dei semidei, e per un bizzarro meccanismo sociologico, se non stiamo attenti prima che ce ne rendiamo conto anche noi li descriviamo come tali. Come già detto per valutare bene un insegnante dovremmo necessariamente fare qualche lezioni nella sua palestra, almeno in questo primo periodo di prova cerchiamo il più possibile di essere obbiettivi, se ci dicono che fa salti di 1,5 metri aspettiamo a crederci alla prima occasione in cui glielo vedremo fare, se ci dicono che è in grado di volare (ma non lo fa vedere a nessuno perché è modesto) imbocchiamo la porta di uscita per non ritornare più. Anche su quello che vediamo mettiamo un filtro, se vedo Copperfield far sparire la statua della libertà non vado in giro a dire che lo ha fatto veramente ... anche se l'ho visto con i miei occhi; Ad esempio molto spesso quando si osserva un Maestro affrontare un proprio allievo in combattimento libero, siamo affascinati dalla facilità con cui il Maestro controlla l'allievo .... osserviamo però quanto impegno ci mette l'allievo prima di dire che quel Maestro è imbattibile, e attenzione non stiamo dicendo che gli allievi dovrebbero provare a mettere KO i Maestri alla prima occasione, in un contesto di apprendimento sarebbe il peggior allievo del mondo .... Quello che però vogliamo dire è che bisogna contestualizzare ciò che vediamo e non lasciarci impressionare dagli effetti speciali che vediamo, che in buona parte sono dati dal sacrosanto rispetto che gli allievi hanno nei confronti del proprio insegnante.

4. Valutare sue conoscenze teoriche
Per fare questo si può procedere in 2 modi:  primo, confrontare ciò che ci dice con ciò che sappiamo, secondo confrontare ciò che ci dice con quello che ha detto la volta precedente; Il primo modo naturalmente richiede una conoscenza da parte nostra, anche qui Internet ci può essere d'aiuto, sempre facendo però attenzione a valutare la fonte delle informazione che troviamo sulla rete, è utile magari se troviamo discordanze tra quello che ci viene detto e quello che troviamo o sappiamo, il  secondo metodo è molto più banale e serve a smascherare solo i cialtroni più evidenti, quelli che una sera ti dicono 'Il calcio BASSO è il più potente del mondo' e la settimana successiva ti dicono 'Il calcio ALTO è il più potente del mondo' ..... basta avere buona memoria per capire se ci stanno prendendo per il c... in giro 
In ogni caso è utilissimo anche confrontarci con il Maestro, chiedere spiegazioni e valutare in questo modo anche la sua propensione al dialogo, un buon Maestro non pensa di essere infallibile, e in un campo in cui la storia si mischia alla leggenda chiunque anche i migliori possono avere un informazione sbagliata su qualche dettaglio, quello che conta è la sostanza delle cose e se tutti i maestri dicono che 2 + 2 = 4 ..... chiediamoci perchè il pallottoliere del nostro Maestro dice che il risultato è 3!

5. Valutare le sue conoscenze pratiche
Qui Facciamo una piccola precisazione, per essere un buon insegnante non necessariamente bisogna essere i migliori in quel campo (il coach di Tyson le prenderebbe dal più scarso degli avversari del suo allievo), quello che conta è essere chiari nelle spiegazioni, sapere osservare gli errori degli allievi per correggerli e sopratutto essere generosi nelle spiegazioni e aver voglia di trasmettere le proprie conoscenze; Se il nostro Maestro non ha queste doti anche se LUI è il migliore del mondo NOI non ne avremmo nessun vantaggio, quindi meglio avere un Maestro scarso ma che sappia insegnare che uno eccezionale che pensa solo a insegnare a se stesso.
Detto questo, però bisogna ammettere che se quando ci fa vedere come si tira un calcio lo fa tutto storto, visto che noi apprendiamo principalmente per imitazione, probabilmente lo faremo storto anche noi .... quindi il concetto è: non pretendiamo che sia perfetto in ogni suo movimento (anche perché non lo è nessuno), ma non accettiamo nemmeno insegnanti che non siano in grado di muoversi, a meno che la loro scarsa prestanza atletica non sia dovuta all'età, in questo caso sarà più che compensata dall'esperienza.

6. La sua 'Discendenza'

Questa è una cosa che vale sopratutto per gli stili tradizionali ma non solo, bisogna capire da chi ha imparato il nostro insegnante, il così detto Lineage, ed è molto importante non accettare risposte del tipo 'Ho imparato da un monaco errante quando ero bambino' oppure 'Ho sviluppato il mio sistema grazie all'ispirazione di un sogno' .... possono sembrare frasi assurde, ma sono state non solo dette ma anche scritte sui libri di Maestri titolati; sarebbe molto più onesto e apprezzabile dire 'Ho imparato dai libri e dai video del Maestro Tizio' oppure 'Ho fatto 2 lezioni con il Maestro Tizio, non posso dire di essere un suo allievo perché 2 lezioni sono troppo poche, ma comunque ho imparato da lui'.
Perché in realtà non c'è niente di male a imparare da un video se ad esempio di hanno delle buone basi magari di uno stile molto simile .... quello che conta è l'onestà del Maestro, perché è la stessa onestà che riverserà nell'insegnamento, ma se manteniamo l'obbiettività di cui parlavamo prima non ci sarà difficile capire quando il nostro Maestro 'la stà sparando grossa'

8. Tradizionale o Sportivo

Nel mondo delle Arti Marziali per quanto riguarda la ricerca del Maestro c'è da fare una netta distinzione tra Tradizionale e Sportiva (a cui abbiniamo anche Difesa Personale), perché se vogliamo trovare un Maestro di Stili Tradizionali dobbiamo considerare che lo stile tradizionale deve alla lunga diventare uno stile di vita e quindi il Maestro dovrà essere un vero e proprio Maestro di vita, quello a cui però dobbiamo stare attenti è che questo sia un passaggio naturale, il rapporto tra Maestro e Allievo si costruisce con il tempo, e un buon Maestro non viene mai a dirti cosa DEVI fare della tua vita privata (sopratutto se non glielo chiedi) .... i GRANDI MESTRI ti fanno vedere con il loro comportamento come si vive secondo certi valori, se invece cercano di importi il loro modo di vedere le cose (e spesso in situazioni simili si comportano all'opposto) sono le classiche persone che predicano bene e razzolano male, molto difficili da 'smascherare' come cattivi Maestri se ci concentriamo su quello che dicono e sul loro carisma .... ma altrettanto facili da 'smascherare' se siamo capaci di osservare oggettivamente le loro azioni, mettendole in relazione con le loro parole.
Se invece stiamo cercando un insegnante di Difesa Personale o Sportivo ..... allora tutto è più semplice, concentriamoci sulla tecnica e lasciamo perdere il resto.

Questi sono solo alcuni consigli per barcamenarsi in un mondo, quello delle Arti Marziali Italiane, in cui l'improvvisazione l'ha fatta da padrone per molto tempo e ancora oggi nel 2010 ne troviamo gli strascichi.